Il tesoro giunto da Venezia

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Un contributo alla storia della Repubblica di Venezia rievocata attraverso dipinti, monete e incursioni teatrali, nella suggestiva cornice di Palazzo Thiene a Vicenza.

Itinerario a cura di ARDEA, associazione per la didattica museale di Vicenza

Narrazione teatrale a cura di Martina Pittarello

L’ITINERARIO E L’INGRESSO SONO GRATUITI

L’itinerario si svolge all’interno delle sale di Palazzo Thiene in Contra’ Porti a Vicenza.
Progetto scuole palazzo Thiene della Banca Popolare di Vicenza – INFO www.palazzothiene.it

Per prenotazioni: tel 0444 544852 (solo al mattino)

Un affresco della storia della Serenissima Repubblica di Venezia, nel racconto di alcuni dei suoi momenti più significativi: le origini tra storia e mito, lo spendore, le grandi battaglie, le suppliche dei semplici cittadini contro le angherie dei potenti, le crisi..

Come in una rocambolesca avventura la storia della grande Repubblica si snoda sul filo di un vivace racconto.

La visita alla straordinaria collezione delle monete dei Dogi,(la collezione delle “Oselle”) coniate a Venezia dal 1521 al 1796, e conservata nei sotterranei di palazzo Thiene e l’interpretazione di alcuni dipinti presenti nella Pinacoteca ( in particolare il ritratto del doge Niccolò da Ponte) concludono l’itinerario testimoniando, con la forza del documento storico, quanto ascoltato nella narrazione.

Questo è l’inizio del racconto…

“Era l’anno 1345. Una tempesta di mare straordinaria aveva travolto le difese a mare del Lido e di Pellestrina e sommerso quasi completamente la città. Un pescatore, sorpreso da un violento temporale, si riparò sotto il Ponte della Paglia, all’angolo del palazzo Ducale. Mentre si guardava attorno preoccupato, un vecchio dall’aspetto austero gli chiese di essere traghettato all’isola di San Giorgio. Quella notte però la traversata sarebbe stata pericolosa e il pescatore esitava. Il servizio gli fu chiesto nel nome di Dio e del Doge di Venezia. Era in gioco la salvezza della città… per il pescatore non fu possibile negarlo. Il bacino era agitato da onde anomale …”

 

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